E' un po' di tempo che non riesco a scrivere. Non mi vengono quelle cose assurde e tragicomiche di un anno fa. Alla base della perdita di talento letterario credo vi siano alcuni fattori ben identificabili e riconducibili in ultima analisi a b c.
1 - la figa. Se scopi, non scrivi. Se non scopi, scrivi. La scrittura, quella di più alto livello, è una pura forma di sublimazione. Ovviamente esistono dei casi più comlpessi... prendi uno scrittore come Moccia: è poco ma sicuro che una patata non l'ha vista nemmeno su un monitor, eppure scrive di merda. Questo è dovuto al fatto che Moccia sublima l'energia sessuale sfasciandosi di seghe, e l'energia che gli rimane la usa per scrivere di inerzia libri di serie B. Penso che se smettesse sia di scrivere che di toccarsi bisognerebbe andare tutti in giro con la cintura di castità.
2 - la noia. Tutto è a immediata disposizione, purchè lo si paghi. Siamo ricchi sfondati, viviamo nell'ovatta, abbiamo un'aspettativa di vita di circa un secolo. Siamo talmente sicuri del tempo a disposizione che ci rompiamo le palle dalla mattina alla sera.
L'occidentale:
"Cava, povgimi il diamantusso dal riflesso tuvchese-blù. Voglio che ben s'intoni con i divani di seta della boutique in cui andiamo ad acquistave il sottomavino nucleave, dai così ci divevtiamo a bombavdare i negvi di mevda." (scrosciare di contanti).
L'africano:
"Mazza che fame aho. Come la condisco sta' foglia secca, col sale o co lo zucchero? Fermate non sparà... eccotela... ti prego non uddidermi... ti preg... " (colpi di machete).
3 - varie ed eventuali. La categoria "varie ed eventuali" include tutti quei fattori minori che concorrono ad un decremento del talento artistico. Tra i più consistenti annoveriamo:
- la morte di un famoso conduttore televisivo, che tutti pensavano essere immortale (oppure già morto, ma imbalsamato e radiocomandato).
- le foto da staggare su Facebook, e la risposta alla fatidica domanda: "a cosa stai pensando?". La sempreverde risposta: "fatti i cazzi tuoi".
- il sogno ricorrente di due pere grandi e sode a preambolo di un'intimità pelosa, retaggio di una femminilità ormai scomparsa nell'inferno dei cosmetici e rifugiata nei freddi meandri del pilates, sotto sue cupole di silicone.
- la pubblicità sui prestiti e sul recupero crediti, malattività note dalla notte dei tempi ed attribuite a figure di spicco della vita suburbana, quali lo "strozzino" altresì detto il "cravattaro".
- Dio.
Conclusioni: boh.