Guarda caso l'ispirazione per scriver mi viene quanto più ho necessità di studiare.
Oggi ho realizzato tante cose. La prima, è che ho realizzato tante cose. Le altre non me le ricordo.
Mi trovo quindi nella giusta posizione dell'ottimista, quello che sorride anche se gli caga addosso un piccione. Certo è difficile che adesso mi caghi addosso un piccione, dato che sono nella mia stanza. Ne deduco che non posso essere pienamente ottimista.
Parte la depressione. La vita è una merda tiepida, di quelle appiccicose al punto giusto da accompagnarti per tutta la durata dell'appuntamento con la ragazza che più ti piace.
Dopotutto, tutto è relativo. Relativamente, ovvio.
Ecco cosa c'è sulla scrivania: - tabacco (il lupo perde il pelo ma non lo sfizio) - articoli scientifici (primo della pila, "Brain networks associated with Cognitive Reserve in healthy young and adults") - un piccolo aeroplano di ferro (mi porta dove voglio andare, ossia affanculo) - un posacenere (ogni tanto evito di cospargermi di cenere, sennò mi annoio) - cartacce varie (tra cui spiccano le cartine lunghe OCB e una mappa della città in cui mi trovo, che si chiama Tubingen (con due puntini sulla "u")) - le casse dello stereo (donatemi gentilmente da un mio amico polacco che tracanna vodka come io tracanno ossigeno) - spillette (la cosa mi intimorisce) - accendino (per dare quel non sò che, quella scintilla) - una coccinella peluche (anche io ho bisogno di autoerotismo) - cuffie e microfono (così posso intavolare interessanti dibattiti con me medesimo) - piantina di edere di plastica (regalo di mia madre, che amo fino alla morte... me l'avrebbe data vera, ma poi in valigia?) - fiammiferi (o zippo, o quelli. I bic sono anonimi) - preservativi (le tedesche certi problemi non se li fanno, me li dovrei fare io?) - pila di DVD (ho smesso con il porno, ma pensare ai dischi volanti fà sempre effetto) - un portapenne di cartone (costruito con le mie mani, ci ho disegnato sopra una faccina che volevo fosse uno smile e invece sembra un barbone sull'orlo del collasso) - le mie braccia (di solito se inizio a guardare le mie braccia finisco per toccarmi, quindi... troppo tardi) - le bolle di sapone (non posso vivere senza)
Sento il suono del silenzio. Mi piace finire i post con una domanda rivolta agli amati viandanti digitali: COSA C'E' SULLA TUA SCRIVANIA?
Comincio a sentire nostalgia di casa. Qui và tutto alla grande, ma sò benissimo che non sono a casa.
Casa. Ovviamente la connessione psicologica tra "casa" e "vagina" è ben salda (non lo dico io, bensì un qualche centinaio di psicoanalisti); qualcuno però mi ha rimproverato perchè i miei post sono troppo osceni... quindi lasciamo stare.
Insomma, cara vecchia nostalgia. Mi ripeto spesso che è tutto nella mia testa, che in realtà sono sempre io e sono sempre nello stesso posto: la mente. Dalla mente non esce nessuno.
Voglio dire, puoi tranquillamente cambiare il tipo di stimoli che arrivano dall'esterno, ma ad interpretarli sei sempre tu. Gli stimoli senza interpretazione non sono niente. Per dirla in una parola: Costruttivista fino alla morte.
Sempre i soliti problemi. Anche quando tutto và alla grande ti puoi fermare e pensare: "ommioddio. Ma che cazzo succede? Sono io? Cosa veggono le mie fosche pupille?" Il risultato è il solito carnevale di pippe mentali, quello a cui sei sempre stato affezionato sebbene ti porti sempre più lontano dalla vita e sempre più chiuso in te stesso. Come una scimmia che invece di penzolare da una liana all'altra si incastra a mettere le formine nel buco giusto. La stella con la stella, il cuore col cuore, il disagio con il disagio.
Qualcuno suggerirebbe di colmare la distanza tra l'Io cosciente e l'Inconscio... ma il mio inconscio è piuttosto sbarazzino: se gli dessi ascolto, adesso al posto di battere le dita sulla tastiera ci cagherei beatamente sopra. Mi pulirei il culo con una banconota da 100 euri, per poi urlare alla finestra tra una bestemmia e l'altra: "SONO VIVO!".
Tutto ciò potrebbe non aver senso, ma dopotutto il senso è soggettivo. Quindi, in via definitiva, per me un senso ce l'ha. Senza nulla togliere a eventuali critiche che non mancherò di replicare.
Porgo i miei migliori saluti a tutti, complimentandomi con quelli che come me, riescono a scrivere di aria fritta pur conservando toni dignitosi.
Ultimamente studio poco, sono preso da pensieri diametralmente opposti a quelli che hanno occupato i miei ultimi 5 anni mentali.
Vorrei condividere in questa sede quelli che sono i pensieri-procastina-studio (per gli analfabeti, "pensieri che rimandano nel tempo lo studio").
Ecco i miei migliori: - studio appena dopo la sigaretta. - controllo un attimo il forum/blog e poi studio. - mi sà che ho fame... - voglio fare prima una lettura più piacevole. - vado a prendere un pò d'aria fresca! - chissà se riesco a rimorchiarmela? Mò le mando un SMS...
Detto questo, vorrei sapere la tua sulla questione.
Non sono ammessi nei commenti: - scommesse clandestine che non riguardino combattimenti a sangue. - flirt di vario tipo tra utenti (me ne passano sotto agli occhi ;)). - vendita di prodotti non autorizzati dalla CEE e non aderenti agli standard ISO. - rimandi ad esperienze trascendentali pre-mortem. - ricette culinarie in cui vengono accozzati gusti tra loro incompatibili, quali Nutella e mozzarella. - le lettere k, w, y. - un numero di faccine inferiore a 3.
Sono benvenute le bestemmie e i complimenti verso il sottoscritto. (per inciso, se qualcuno mi bestemmia in faccia lo ritengo un complimento)